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IL SITO DEL CENTRO

La XVII edizione delle «Giornate normanno-sveve» dedicata ai caratteri originari del regno normanno.

Il «Centro di studi Normanno-Svevi» è stato fondato nel
1963. Dal 1973 organizza convegni
biennali noti come «giornate normanno -sveve». I risultati di questa quarantennale attività di promozione della ricerca storica
costituiscono un punto di riferimento
insostituibile per storici, docenti, studiosi del Mezzogiorno
medievale, grazie
soprattutto al
contributo di studi e di relazioni di studiosi di varia
specializzazione
disciplinare. Questa ha prodotto sino ad oggi sedici volumi contenenti gli Atti dei convegni, per un totale di 242 relazioni di 110 diversi relatori italiani e stranieri. In sostanza, rappresentano il più ampio e organico
corpus di studi sul Mezzogiorno di età normanno-sveva. L'ultimo volume, I caratteri originari della conquista
normanna. Diversità e identità nel Mezzogiorno (1030-1130)
, Atti delle XVII giornate, èstato appena stampato e sarà distribuito nel corso del convegno, insieme al primo volume della collana «Quaderni del Centro»: G. Musca, Castel del Monte, il reale e l'immaginario.

 

Fiorella Barile

 

Come nasce un regno

 

Le Giornate normanno-sveve all'Ateneo di Bari

 


  

   

   

Presentate ieri mattina nel Salone degli affreschi di palazzo Ateneo a Bari, le XVII Giornate Normanno-Sveve sul tema "Nascita di un regno. Poteri signorili, istituzioni feudali e strutture sociali nel Mezzogiorno normanno (1130-1194)". Alla conferenza di presentazione dell'iniziativa sono intervenuti tra gli altri: il Rettore dell'Università di Bari Giovanni
Girone, il prof. Damiano Fonseca, accademico dei Lincei, ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Bari, nonché vice presidente del Centro, il professor Raffaele Licino, ordinario di
ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Ateneo Barese, nonchè direttore del Centro Studi, l'ing. Nicola Maffei, sindaco di Barletta, il dott. Giuseppe Rana, sindaco di Modugno, il dottor Stefano Latorre, presidente dell'Associazione culturale "Historia" e Paride De Masi, amministratore delegato di Italgest.

Alla presenza delle autorità sono stati inoltre presentati i "Quaderni del Centro di Studi Normanno-Svevi" con lo scritto di Giosuè Musca Castel
del Monte, il reale e l'immaginario
.  Proprio all'insigne studioso barese sarà forse intestata una via della città vecchia di Bari, questo secondo alcune indiscrezioni non trapelate però durante la conferenza stampa di ieri.
Le Giornate normanno-sveve prenderanno il via oggi a Bari e dureranno fino al 13 ottobre, sempre nel Salone degli Affreschi dell'Ateneo barese. Il convegno, organizzato dal Centro di Studi
Normanno-Svevi dell'Università degli Studi di Bari, con il patrocinio della Presidenza e dell'Assessorato al Mediterraneo della regione Puglia, del Comune di Bari e del Comune di Barletta, si propone di mettere a
fuoco la creazione ed i caratteri distintivi di un regno che, tra diverse vicissitudini, ha segnato profondamente la storia del Mezzogiorno italiano sin dal 1130. 

Si è trattato di un regno apostrofato, dagli studiosi di oggi ma anche dai contemporanei dell'epoca, con giudizi fortemente contrapposti e a volte negativi. Le Giornate normanno-sveve hanno visto la luce già nel 1973 con il primo ciclo di incontri dedicati a Roberto il Guiscardo. «L'attenzione che la stampa rivolge a queste iniziative è cosa davvero importante perché permette alla popolazione la conoscenza di eventi interessanti come quelli che si svolgono nella nostra città», ha detto il prof. Girone intervenuto alla conferenza di presentazione. Intento del Centro di Studi Normanno- Svevi, la necessità di ridefinire ruolo e politiche di un regno che va collocato tra realtà europea e vocazione mediterranea.

Tra i temi principali i rapporti del Regno sia con la Chiesa cristiana che con l'Islam, in particolare nella Sicilia normanna, vero e proprio esempio di convivenza religiosa. Il primo incontro che prende il via oggi nel Salone degli affreschi dell'Ateneo verterà su: I modelli meridionali prenormanni, Le prime codificazioni, Il lessico feudale, con relazioni di
Azzara, Fodale, Arcamone. L'11 ottobre si parlerà invece di Poteri signorili di vertice, Chiesa e feudalesimo, Signorie monastiche, Signorie locali e mondo rurale, Centri demici e dinamiche economico-sociali, Città e corona, con relazioni di Lorè, Cherubini, Andenna. Giovedì 12 ottobre il convegno si sposterà a Modugno al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I. I temi saranno: La cultura di corte, Liturgie del potere le testimonianze letterarie, con relazioni di Cantarella e Delle Donne. Alle 15.30 in programma la visita all'insediamento fortificato di Balsignano con l'allestimento di un accampamento militare normanno, nonché la rappresentazione della cerimonia di investitura di un cavaliere a cura dell'Associazione culturale 'Historia' di Bari. Venerdì 13, invece, il
convegno tornerà nel Salone degli Affreschi dell'Ateneo con l'ultimo incontro sui temi Liturgie del potere: i segni visivo-oggettuali, Il regno e i musulmani. Le relazioni saranno di Belli D'Elia e Johns, mentre il discorso di chiusura sarà a cura del prof. Cosimo Damiano Fonseca.

Tra le altre iniziative, da segnalare le borse di studio (15 donate
dal gruppo Italgest) per studenti che intendano partecipare alle giornate normanno Sveve non solo dall'Italia ma anche dall'estero. Altre 10 borse di studio sono state poi messe a disposizione di studenti barlettani o pugliesi dal Comune di Barletta, altre 15 dalla Facoltà di Lettere e Filosofia di Bari, 9 dal Centro di Studi Normanno-Svevi, e 2 offerte dal Rotary di Fasano a studenti fasanesi.


Fiorella Barile

 
  Hanno patrocinato le XVII «Giornate normanno-sveve» la Regione Puglia (presidenza e assessorato al Mediterraneo), e i Comuni di Bari Barletta. 

Sponsor delle borse di studio del Centro il Gruppo Italgest.

Con la collaborazione di: Dipartimento di Scienze Storiche e Sociali dell'Università di Bari; Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell'Università di Lecce; Istituto Internazionale di Studi Federiciani del CNR, Potenza; Comunità delle Università Mediterranee, Bari; Centro di Studi sulla Storia dell’Ordine Teutonico nel Mediterraneo, Torre Alemanna-Cerignola (FG); Centro Europeo di Studi Normanni, Ariano Irpino (AV); Edizioni Dedalo, Bari; Adda Editore, Bari; Edizioni dal Sud, Bari; Associazione culturale Historia, Bari; Camera di Commercio Italo Orientale, Bari; Banca Monte dei Paschi di Siena; Banca Popolare di Milano; Rotary Club di Fasano (BR). Un ringraziamento particolare al Comune di Modugno.

 
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da "Bari Sera" del 10/10/2006

 

  

 

 

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