| Sei in: Mondi medievali ® Castelli italiani ® Toscana ® Provincia di Pisa |
a cura di Alessio Guiggi
pag. 1
le
immagini: pag.
1
scheda
cenni
storici

Immagini del castello
Epoca:
XII secolo?
Stato
di conservazione:
discreto.
L’antico
castello rurale di Pignano, divenuto poi un’elegante villa signorile e
fattoria tale da avere un’estensione superiore a
Secondo
alcuni, la sua denominazione deriverebbe da Pisinius,
evoluzione latina del più antico toponimo etrusco Pisenanu. Altri, invece, sostengono che l’origine sia da
ricercarsi nel nome del legionario Plinius
(da cui Plinianus), al quale fu
verosimilmente assegnato il fondo dopo la spartizione sillana del territorio
volterrano nell’80 a.C.
Dalla
più antica fonte documentaria disponibile, un atto del 19 gennaio 1139, si
apprende che, all’inizio del XII secolo, questo luogo (anticamente
conosciuto come Serra di Pignano) era di proprietà del conte Ranieri di
Uguccione dei Pannocchieschi. In questo atto, rogato nel castello di Travale,
si evince la vendita del castello di Pignano a Odalmario Adimari vescovo di
Volterra.
Durante
la guerra del 1218 tra il Comune di Volterra ed il vescovo Pagano dei
Pannocchieschi per il possesso della Rocca di Monte Voltraio, il castello di
Pignano fu espugnato dai volterrani, i quali, dopo aver occupato a distrutto
sia Monte Voltraio che molte delle ville e dei castelli del contado,
devastarono anche Pignano, bruciandolo, depredandolo, rubando perfino le
campane della chiesa.
A
differenza della gran parte degli altri insediamenti rurali, il castello di
Pignano risulta retto da un balitore
volterrano nel 1246 e poteva vantare un certo rilievo geografico e religioso
dimostrato dal trasferimento nella chiesa del castello del fonte battesimale
del distrutto Comune di Monte Voltraio, che per l’occasione fu elevata al
rango di Pieve.
In
Pignano si trovava l’ospedale di Sant’Antonio, ricordato in un atto
dell’8 agosto 1214, la cui ultima notizia è data da un documento del
Vescovo di Volterra, datato 3 maggio 1456: da questo si evince che per un
determinato periodo l’ospedale sia stato gestito direttamente dall’ordine
religioso e cavalleresco degli Antoniani.
Alla
fine del Duecento il borgo di Pignano è ridotto ad una “villa
fortificata” e alla fine della prima metà del XIV secolo la densità
demografica della zona risente una forte contrazione data dall’infuriare
della peste del 1348, tanto che la sua popolazione calò dai 30 “fuochi”
del 1327 ai soli 7 del 1426.
Nel
1427, col completo assoggettamento del territorio volterrano alla Signoria di
Firenze, vennero meno tutte quelle necessità difensive che avevano
caratterizzato l’aspetto degli insediamenti rurali fino a quel momento; e
Pignano, da borgo fortificato ed incasellato, si trasformò definitivamente in
“villa”, i cui dintorni andarono popolandosi progressivamente di numerosi
poderi.
Successivamente
il luogo divenne proprietà dei marchesi Incontri di Volterra, i quali, sul
finire del Settecento, provvidero ad edificare sulle rovine del castello un'elegante villa signorile, distanziandola dalle case dei coloni e dagli
ambienti della fattoria (come la vinaia, la capanna ed il forno, che sino ad
allora secondo l’uso tradizionale erano integrati con la villa stessa), che
furono demoliti per far spazio al giardino che si osserva sul lato di ponente.
Le nuove case dei contadini, le stalle e gli annessi furono ricostruiti fuori
dalla cinta muraria. La costruzione della villa fu ultimata attorno al 1828,
mentre l’aspetto attuale dell’intero complesso fu raggiunto nel 1868.
Quanto
a popolazione, il borgo contava 195 abitanti nel 1745, 192 nel 1840, ed
addirittura 685 nel 1876; nel 1951 calarono a 33, per diventare 24 nel 1961.
© 2005 Alessio Guiggi