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CISTERNINO, TORRE AMATI, TORRE CAPECE O DEL VENTO

redazionale

  scheda    cenni storici


Torre e Palazzo Amati.

 

 

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Cisternino  Cisternino


Epoca: tardo Medioevo-prima etą moderna.

Conservazione: buona.

Come arrivarci: con la strada statale 16 Bari-Brindisi, uscita per la provinciale verso Cisternino.

   

Cenni storici. 

Casale citato tra le pertinenze della sede vescovile di Monopoli in etą normanna (XI-XII secolo), Cisternino č infeudata nel Trecento ad una famiglia monopolitana, per tornare poi proprietą della Mensa vescovile alla fine del secolo successivo, quando appare ormai dotata di un robusto circuito murario in cui, tra una decina di torri urbane, spicca quella normanna di Porta Grande. Successivamente la localitą č conquistata dai Veneziani, quindi dagli Spagnoli.

Alla seconda metą del Cinquecento, voluto dal vescovo Ottaviano Preconio, risale il Palazzo Baronale o Palazzo vescovile, che riporta sulla facciata tardo-rinascimentale gli stemmi del vescovo-barone (fu dato alle fiamme all'epoca della rivolta di Masaniello, nel 1647). Interessanti anche altri edifici signorili: il Palazzo del Governatore, anch'esso cinquecentesco, riconoscibile per la triplice balconata con elementi decorativi rinascimentali; Palazzo Ricci-Capece, con la torre omonima, detta anche del Vento; i palazzi Pepe e Cenci. Fuori le mura, in via San Quirico, sono Palazzo Amati e la sua torre.

    

  

©2005

     


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