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scheda
cenni
storici

Il Palazzo Marchesale di Montrone
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Epoca: il nucleo originario è datato fine del XIV secolo; l'attuale aspetto risale alla fine del secolo XVIII.
Conservazione: da restaurare.
Come arrivarci: con la strada statale 100 Bari-Taranto, direzione Taranto, uscita Adelfia-Rutigliano; i Comuni di Canneto e Montrone, già casali medievali, sono stati uniti con Regio Decreto del 1927 in un unico Comune, Adelfia.
Cenni storici (dal sito ufficiale del Comune di Adelfia):
«Uno dei primi feudatari di Montrone fu [...] Nicolò Dottula ed è proprio a lui che si deve la costruzione del nucleo più antico del Palazzo Marchesale nel 1396.
Detto comunemente Palazzo Marchesale De' Bianchi Dottula, in effetti era una residenza fortificata, costruita in pietra calcarea e tufo. Il Palazzo fu ampliato per volere del Patrizio napoletano Giambattista Galeota subito dopo l’acquisto avvenuto nel 1519. Nello stesso periodo, valenti pittori di scuola napoletana si prodigarono a renderlo più maestoso con affreschi e dipinti pregevoli sulle pareti dei saloni.
Per giungere all’attuale imponente aspetto trascorsero ancora oltre due secoli e mezzo, quando, nel 1790, il
primo Marchese di Montrone Luigi De' Bianchi Dottula dette l’impulso definitivo.
Con l’ampliamento subì anche sostanziali modifiche acquistando maggior decoro e predominante importanza architettonica.
Il Palazzo ha la cospicua consistenza di venti saloni, arricchito da ampi e spaziosi sotterranei indispensabili per i servizi logistici del nobile casato: cantine, stalle con mangiatoie, depositi di vario genere, sale molitorie ed un’artistica Chiesetta con ingressi distinti sia dall’atrio del Palazzo che dalla via pubblica nel pieno centro storico. Nella chiesetta sono custodite preziose reliquie di martiri del Cristianesimo.
L’intero palazzo
[...]
è stato spogliato di pregevoli dipinti e dell’archivio storico di inestimabile valore documentaristico per il passato
adelfiese».