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BERCETO, CASTELLO

   a cura di Elisa Delgrosso

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Il castello visto dall'alto.

Sopra, il lato occidentale del castello con i ruderi circostanti. In basso: facciata del castello al termine dei recenti scavi. Si presenta quindi un portale di accesso sopraelevato coronato da due torri angolari rotonde le quali, oltre a rinforzare gli angoli della struttura, notoriamente sempre più deboli, fungevano da avvistamento e protezione.

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Berceto  Berceto

 

Particolare di una delle quattro torri angolari, dove è visibile il massiccio intervento di recupero che è stato necessario per riportare alla luce questa fortezza nascosta da molto tempo.  Un breve squarcio di alcune fasi di restauro e di ricostruzione recenti.  Una "vecchia" cartolina primi Novecento nella quale si nota ancora la struttura originaria del castello, prima ancora del suo totale decadimento. Come accade sempre in questi casi, molte delle pietre furono sottratte per l'edificazione delle abitazioni più antiche del centro storico di Berceto, dove sono rintracciabili a vista.


 

 

       

 

       


Epoca: La realizzazione del castello è accertata dall’inizio del XIII secolo, sulle spoglie di un antico presidio longobardo, ma la struttura acquista l’attuale imponenza col dominio Rossi, dal 1441. 

Stato di conservazione: Pessimo. Basti pensare che fino a pochi anni fa il castello era totalmente sepolto sotto un prato con funzioni di parco giochi. Solo grazie ai recenti restauri sono emersi il perimetro murario e le fondamenta.

Come arrivarci: Berceto si trova a circa 70 km dalla città di Parma, e possiede una propria uscita autostradale sull’autostrada A1. La più vicina stazione ferroviaria è invece a Borgo val di Taro, da cui dista circa 20 chilometri.

    

Cenni storici

La storia di questo antichissimo forte si confonde nei secoli, ma pare ipotesi certa che fu realizzato in questa posizione, non a caso sopraelevata rispetto al territorio circostante, dove già esisteva una modesta fortificazione longobarda. Segno evidente del riconosciuto alto valore strategico di Berceto rispetto alla via Francigena.

Ma quella di Berceto, nonostante esistano numerose tracce precedenti a questo periodo, resta nell’immaginario comune una rocca rossiana, considerandola quindi a partire dal 1441. In quell’anno venne ceduta dalla Camera ducale milanese a Pier Maria Rossi, dichiarando il castello e le sue dipendenze del tutto svincolate dall’autorità comunale.

Proprio nelle mura che lo avevano visto nascere, Pier Maria volle da subito creare una ricca e lussuosa dimora, e di fatto ciò è confermato da numerosi documenti, fra cui certo l’affresco del Bembo a Torrechiara, la cui attendibilità è fuor di dubbio.

Ciò che è emerso, dopo che l’ingiuria del tempo e l’incuria dell’uomo hanno devastato ciò che era, oggi è un edificio maestoso, fatto di cantine, scuderie, prigioni e forse anche passaggi segreti. Finalmente il castello è tornato alla luce per testimoniare il nobile passato del paese di Berceto, ancora tanto legato alla sua medievalità.

   

Come visitarlo

Il castello per il momento non è ancora visitabile, ma al termine dei lavori di restauro diventerà un parco archeologico aperto al pubblico.

   

    

©2006 Elisa Delgrosso. La prima immagine riquadrata tratta dal sito www.infopointberceto.it; l'ultima da www.avventurosamente.it. I video non sono stati realizzati dall'autore della scheda.

    


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