Sei in: Mondi medievali La memoria dimenticata. Microstorie

       LA MEMORIA DIMENTICATA

a cura di Teresa Maria Rauzino


  


Donne cagnanesi in costume.

           

Dalla voce dei proverbi cagnanesi emerge sia la visione della donna virtuosa e saggia, sia quella della donna poco intelligente; infatti un detto recita cos:

Na fmmena te fa arruv a lli stlle e
nveta te fa arruv nda la munnzza [1].

La donna saggia ha decisamente qualit superiori a quella ignorante e immatura, perch rende la casa ospitale; lo afferma il motto degli antichi, quando sentenzia:

Donna sapiente casa accogliente [2].

La donna pu essere, pertanto, la fonte della felicit o dellinfelicit delluomo. Questa idea supportata da un altro proverbio che accoglie la visione della donna intesa come essere diabolico e tentatrice, quando recita:

La fmmena fa la frca
e lmmene ce mbcca [3].

I suddetti proverbi, daltro canto, ci suggeriscono di non generalizzare e ci consentono di dedurre che la donna pu essere questo o quello sulla base della sua educazione, della sua inclinazione, delle circostanze e delle risposte individuali nelle varie situazioni. Il mondo delle donne, perci, anche in passato non era bianco e/o nero, ma variopinto.

La natura vuole che ogni donna nel corso della sua vita viva lesperienza dellamore, quindi del rapporto con laltro sesso, proprio allo stesso modo in cui secondo lopinione pubblica ogni sabato saffaccia il sole allorizzonte. Il proverbio recita perci:

Niscine sbbete j snza sle
niscina dnna j snza amre [4].

Se cinterroghiamo sulla donna ideale nella civilt contadina, ecco che ci viene in aiuto un altro proverbio, che recita:

J ntele ca tallsce e ca te strssce  
ca ch dda isse bblla c dda nsce [5].

La donna apprezzata dalla tradizione pertanto quella allacqua e sapone, una donna bella per natura.  Il trucco decisamente mal tollerato, tanto che anche la donna brutta per natura da preferire a quella che simbelletta. Il detto parla chiaro, quando afferma:

Pre la fmmena bbrtta pe nnatra
pre cchi bblla snza la truccatra [6].

La giovane donna della civilt contadina in famiglia subordinata allautorit paterna e a quella materna. Mamma e pap scelgono spesso anche lo sposo per la figlia. La voce del popolo, intima per alle mamme di non impicciarsi delle faccende dei figli:

Li mmme ce nna fa li ftte lre
li fgghje ce nna pigghi a chia vnne lre .

La donna deve sottostare anche ai doveri e ai vincoli imposti dalla morale sociale e al controllo del vicinato. Per tale motivo, questa donna non libera di fare le proprie esperienze. Un altro proverbio per suggerisce alla donna anziana di lasciare un po di spazio e consentire alla zta di effettuare il proprio percorso, anche a costo di sbagliare. Il detto recita perci:

bBlla che ne nde rrecrde lnne tua
qudde che ftte tu, m lmma f nia [7].

Questa donna deve essere per cauta nei rapporti amorosi e, soprattutto prima del matrimonio, pu concedersi solo coccole e baci, dato che

Pzzeche e vvsce ne nfnne pertse [8]. 

La castit infatti un valore fondamentale nella civilt contadina, assunto quindi anche dalla donna cagnanese. importante anche che lamore sia corrisposto, dal momento che

Am e ne jsse amte, j ttmbe prze [9].  

Il matrimonio dimportanza vitale, perci qualunque uomo, bello o brutto, intelligente o limitato, attivo o pigro, bene accetto. Il proverbio parla chiaro quando dice:

J mmgghje na mzza pe marte
Che nno rruman zta [10]. 

Se la donna ideale deve essere bella per natura, luomo che fa sognare le donne contadine, ha da essere giovane det: un  requisito importante e imprescindibile del maschio consiste infatti nella facolt di procreare. Questa esigenza trova conferma in un canto popolare, il quale scoraggia la giovane donna dallintraprendere la relazione con un anziano. Il canto inizia proprio cos:

Dnna che n da f de nu vcchje bbaffte [11].

La donna che vive nella societ contadina pressata dallesigenza di trovare marito il pi presto possibile, per non correre il rischio di restare zetna, perch della donna erano apprezzate la bellezza e la giovinezza, che sfumano con gli anni. Un altro proverbio ricorda infatti:

Qunne la fmmena fatta vcchia
pgghja lche e cccheli lcchie
e carrccia la peddcchia
crre crre ch ftta vcchia! [12].

   


NOTE

1 Una donna ti fa arrivare alle stelle, unaltra ti fa scendere nella spazzatura.

2 La donna saggia rende la casa accogliente.

3 La donna fa la forca e luomo simpicca.

4 Non c sabato senza sole ne donna senza amore, cio ogni donna ha un amore.

5 inutile truccarsi, belli si nasce.

6 Anche la donna pi brutta per natura pi bella senza trucco.

7 Donna, che non ricordi il tuo passato, ci che hai fatto tu, ora dobbiamo fare noi; cio le esperienze che hai fatto tu da giovane ora permetti che le faccia io.

8 Carezze e baci non lasciano segni.

9 Amare e non essere amato tempo perduto.   

10 Meglio una mazza per marito che rimanere zitella.

11 Donna, che te ne fai di un vecchio baffuto. Chi interessato al testo di questa e altre canzoni popolari pu consultare il testo Leonarda Crisetti, Canti e storie di vita contadina, tip. Lauriola, attualmente in corso di stampa.

12 Quando una donna invecchiata, prendi lago e ccale gli occhi, si arriccia la pelle, via, via che invecchiata!

    

Vedi anche: La condizione femminile nella societ contadina

            
               

2006 Leonarda Crisetti

    


 Torna su

La memoria dimenticata: indice Home