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GALLIATE, CASTELLO SFORZESCO

a cura di Glenda Bollone e Federica Sesia

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Torre merlata e fossato.

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e vedi: http://www.turismonovara.it/it/video?id=14


Epoca: seconda metà del XV secolo, su precedente struttura viscontea.

Conservazione: castello visitabile.

Come arrivarci: Galliate è 8 Km a est di Novara.

  

Cenni storici

Il castello di Galliate, importante centro produttivo situato alla destra del Ticino e a sud del canale Cavour, è uno dei monumenti più significativi della provincia di Novara per la sua struttura architettonica e l'unità di impianto.

Il castello, che presenta una pianta rettangolare con fossato, sorse per volere di Galeazzo Maria Sforza nel 1476 sulle basi di una precedente fortezza viscontea.

Galeazzo Maria Sforza affidò il progetto agli architetti militari Ambrogio Ferrari e Danesio Maniero, gli stessi che sotto il dominio di Ludovico il Moro trasformarono questa fortezza in una prestigiosa residenza signorile.

Nonostante le vicende storiche e gli interventi di ristrutturazione subiti nel corso del tempo, il castello ha conservato sostanzialmente il suo aspetto originario con le alte mura merlate di oltre tre metri di spessore, le quattro torri agli angoli e le due poste sui lati maggiori a sud e a nord con le porte principali d'ingresso munite di ponti levatoi. Queste due torri presentano beccatelli formati da tre mensole in pietra sporgenti l'una sull'altra, caratteristica quasi unica nel Novarese, mentre merli ghibellini sono posti a coronamento del muro sopra beccatelli lunghissimi.

All'interno del castello si notano invece i cambiamenti avvenuti durante l'Ottocento, in modo particolare nell'ala orientale; in quella sud oggi trova collocazione la Biblioteca, che presenta eleganti decorazioni parietali. La torre di nord-est è sede della collezione d'arte contemporanea del Museo Angelo Bozzola, costituita da numerose opere di scultura, pittura e grafica polimaterica

Ritornando alle vicende storiche del castello, ricordiamo che nel 1532 esso divenne feudo del ramo Caravaggio degli Sforza, ma nel Settecento la residenza fu abbandonata in un profondo stato di degrado, tanto che nel 1878 venne frazionata tra più proprietari.

Oggi il castello appartiene in buona parte al Comune che ha avviato alcuni piani di restauro e recupero delle strutture, e forse durante questi interventi verrà alla luce il favoloso tesoro che quì, secondo la leggenda, Ludovico il Moro volle nascondere durante l'invasione dei francesi.

Galeazzo Maria Sforza

Duca di Milano (1444-1476), figlio di Francesco I e di Bianca Maria Visconti, svolse per volere del padre numerosi incarichi presso l'imperatore Federico II, il papa Pio II e combatté per Luigi XI in Francia durante la guerra condotta contro la lega del Bene pubblico. Divenne Duca di Milano nel 1466. Dotato di vari interessi culturali fu un generoso mecenate.

LUDOVICO IL MORO (1452-1508)

Figlio di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti, dopo l'assassinio del fratello, tentò di usurpare il potere, tenuto dalla duchessa Bona di Savoia per il figlio Gian Galeazzo. Mandato in esilio, dopo alcuni insuccessi riuscì a convincere Bona di Savoia a riammetterlo a corte e a diventare suo consigliere; pertanto si sostituì a lei nella reggenza divenendo di fatto Signore di Milano. Gian Galeazzo venne quindi segregato a Pavia con la sua sposa Isabella d'Aragona.

Quando il re di Napoli insorse per difendere i diritti della nipote Isabella e di Gian Galeazzo, Ludovico incoraggiò la spedizione in Italia di Carlo VIII di Francia. Alla vigilia di tale spedizione, egli ottenne dall'imperatore Massimiliano I l'investitura del ducato di Milano, legittimando così la sua usurpazione.

La rottura dei rapporti con la Francia avvenne quando divenne re Luigi XII, discendente di Valentina Visconti, sorella dell'ultimo duca di Milano di questa famiglia; infatti, il re rivendicò il possesso milanese e attaccò con l'aiuto dei veneziani Ludovico costringendolo ad abbandonare il Ducato.

Pochi mesi dopo Ludovico riconquistò per breve tempo il ducato, ma venne nuovamente sconfitto e catturato dai francesi che lo imprigionarono nel castello di Loches, dove morì.

Ludovico il Moro fu un politico audace, un buon amministratore e un generoso mecenate. Infatti trasformò la sua corte, grazie anche alla presenza della moglie Beatrice d'Este, in uno dei centri culturali più importanti d'Europa.

  

Per saperne di più

Il Castello di Galliate nella storia del Borgo, 1990 (da cui sono tratte in gran parte le illustrazioni di questa pagina).

Per ulteriori informazioni: www.comune.galliate.no.it - http://castelliere.blogspot.it/2012/11/il-castello-di-giovedi-15-novembre.html

  

 

    

©2002 Glenda Bollone e Federica Sesia. I video (inseriti nel 2014) non sono stati realizzati dagli autori della scheda.

  


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