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COMPIANO, CASTELLO

   a cura di Elisa Delgrosso

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Il castello.

Il castello

Prospettiva del castello dai suoi giardini.

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Compiano  Compiano

 

Borgo e Castello di Compiano riuniti e visti da Isola di Compiano, paese sottostante  Miniatura della panoramica  Struttura del castello, rimasta per lo più fedele a quella ritoccata del XIV secolo, come le bifore sulla facciata, inserite nei primi anni del '900

 

Veduta complessiva dell'ingresso, dove si notano lo stemma Landi e le aquile di Maria Luigia  Veduta della scalinata interna che conduce al rivellino e all'ingresso domiciliare  Torre nord risalente al periodo Landi


       

 

 


Epoca: incerta, ma da recenti scavi si presuppone l'esistenza del castello, sebbene in dimensioni più modeste, già prima dell'anno Mille. I primi documenti che ne comprovano l'esistenza partono dal 1141, quando avviene il passaggio del castello di Compiano dai Malaspina al comune di Piacenza.

Ubicazione: nell'antico borgo di Compiano (PR), considerato uno dei più belli d'Italia.

Stato di conservazione: L'esterno risale al XIV secolo ed è perfettamente intatto. L'interno invece presenta un piano interamente arredato.

Come arrivarci: in auto uscendo al casello di Borgotaro dell'A15 e proseguendo per 20 km sulla SS 523 in direzione di Bedonia e Borgo Val di Taro, da cui dista 15 km. Il castello è equidistante per 60 km esatti sia da Parma che da La Spezia. La sua posizione "strategica" permette di raggiungerlo per la via di alcuni mirabili valichi appenninici: il Passo del Bocco, sulla SS 225 per chi proviene da Chiavari; il Passo delle Cento Croci sulla SS 523 per chi proviene da Sestri Levante, e i passi toscani della Cisa e del Bratello per chi si muove da Pontremoli.

     

Cenni storici

Il castello di Compiano è di certo uno dei più scenografici della provincia, nella cornice splendida del piccolo borgo, da poco "incoronato" come uno dei più belli d'Italia.

Sfrutta la sua posizione "strategica", in un punto nevralgico della vallata, che domina il corso del fiume Taro e vari passi che collegano in breve tempo l'Emilia con Toscana e Liguria, e che anche per questo è divenuto nella storia una postazione molto contesa.

Presenta una massiccia struttura poligonale, con i classici beccatelli trilobati in pietra, unici resti dell'antico camminamento a sporto. Caratteristica importante, inoltre, sono i tre semitorrioni collocati ai lati della struttura, non agli angoli.

La storia di questo castello, che sarebbe meglio definibile come una rocca per l'adattamento della costruzione alla conformazione del territorio, di certo è stata molto complicata, ma, essendo rimasta marginale, diciamo che non è ancora stata approfondita, ed esistono svariate "scuole di pensiero".

Di certo si può affermare che il lunghissimo dominio Landi ha lasciato tracce indelebili, fra cui la struttura esterna del castello e le mura che circondano il paese.

Dopo questo splendore però, arriva un inesorabile declino, che ha portato al castello grandi perdite e devastanti "ritocchi", soprattutto all'interno.

Lo stato attuale presenta una ventina di stanze arredate dall'ultima proprietaria, e per il resto nelle parti rimaste spoglie sono state ricavate una foresteria e una sala convegni.

      

Come visitarlo

Il castello è visitabile tramite ricevimenti guidati della durata di circa 40 minuti ciascuna. Inoltre al terzo piano del castello, altezza camminamenti, sono state ricavate la foresteria e la sala convegni. È aperto da Pasqua a ottobre, domeniche e festivi compresi, in più a luglio tutti i sabato e in agosto ogni giorno.

    

   

  

©2003 Elisa Delgrosso. La prima immagine riquadrata, inserita nel 2017, tratta dal sito www.miragu.com. I video non sono stati realizzati dall'autore della scheda.

    


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