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TORRE DE' PASSERI, CASTELLO GIZZI

redazionale

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Torre de' Passeri: il castello Gizzi o "Castelluccio".

 

 


 

 

 


Epoca: inizi Settecento, su struttura del XII secolo.

Come arrivarci: con l'autostrada A25 uscita Casauria/Torre de' Passeri; proseguire per 1 km in direzione Torre de' Passeri.

    

Cenni storici.

Dal sito: www.regione.abruzzo.it

«Il castello Gizzi, chiamato popolarmente "Castelluccio", domina, dalla sua posizione collinare, la cittadina di Torre de' Passeri. Fu edificato nel 1719 per volontà della famiglia Mazara di Sulmona, sotto l'egida della marchesa Smeralda. La sua non fu una vera e propria costruzione ma piuttosto una ristrutturazione, poiché sorse sulle fondamenta di una delle antiche torri di difesa dell'abbazia di San Clemente a Casauria, risalente al XII secolo, della quale sono ancora presenti tracce delle mura basamentali e del muro di cinta del piazzale.

Oltre al castello, una dépendance, una cantina ed un ampio parco, formano quello che risulta essere un vero e proprio complesso. Sulla facciata principale del castello si apre un maestoso portale in pietra, sormontato da un imponente balcone, al di sopra del quale è posto lo stemma della famiglia Mazara. Al lato della stessa facciata sono ancora presenti cinque archi medievali che si affacciano sul panorama sottostante. La struttura principale era composta da quattro livelli: i primi due, interrato e seminterrato, destinati alla lavorazione dei prodotti agricoli, e quelli superiori riservati alla residenza. Nel piazzale antistante la costruzione sono presenti un sarcofago del IV sec. a.C. e due rocchi di colonne di epoca imperiale.

Nel 1967 la proprietà del castello passò dall'ultimo erede dei Mazara alla famiglia Gizzi, per divenire sede, nel 1979, dopo essere stato ristrutturato, dell'Istituto di Studi e Ricerche Casa di Dante in Abruzzo. Attualmente le sale del castello ospitano l'Istituto di Studi e Ricerche Casa di Dante in Abruzzo. Nel castello sono inoltre presenti il museo dantesco "J. Bellonzi" e la biblioteca "M. A. Caldora"».

Dal sito: http://www.comune.torredepasseri.pe.it

«La Casa di Dante in Abruzzo. Il primo nucleo dell'attuale Castello è da ubicarsi nella zona sottostante alla odierna fabbrica, a ridosso della collina che sovrasta il paese. Ciò è confermato da vari elementi architettonici che ne fanno presumere la nascita intorno all'anno Mille, come risulta dalla lettura del Chronicon Casauriense. Infatti l'abbazia di San Clemente a Casauria era fornita di un complesso di torri e fortificazioni a sua difesa, nella zona del fiume Pescara, e tra queste quella di Torre de' Passeri, destinata a segnalazione e sorveglianza della via Valeria Claudia. Tracce di fortificazioni e di elementi gotici, come l'ingresso a sesto acuto, nella zona della cantina, sono gli unici elementi architettonici che oggi ci permettono di verificare questa ipotesi. Altra prova inconfutabile di questa osservazione ci viene dalla lettura del portone principale dell'abbazia di San Clemente, dove è raffigurata la torre dell'attuale Castello. Castello che nasce per volere della famiglia Mazara di Sulmona, sotto l'egida della marchesa Smeralda, che dà inizio ai lavori il 17 dicembre 1719. La fabbrica del Castello è da ritenersi una ristrutturazione più che costruzione ex novo, poiché si ricostruisce sulle fondamenta di uno più vetusto e sfrutta gli apparecchi murari della vecchia torre daziaria.

Il complesso, vincolato dal Ministero per i Beni Culturali, si compone del Castello vero e proprio e di una dépendance, di un fabbricato adibito a cantina, un vasto parco e al suo interno un sistema di fontane, ora distrutte, che servivano una conceria, una pescheria e un'osteria. Il Castello o "casa palaziata", così com'è definito negli atti del catasto onciario, è composto da quattro livelli, di cui i primi due, interrato e seminterrato, erano adibiti alla trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli. Al piano terreno e al piano nobile sono localizzati gli ambienti di rappresentanza e residenza. Si evidenzia il cortile stuccato e pieno di decori, il grande portale di pietra, sormontato da un balcone su cui campeggia lo stemma dei marchesi Mazara, e una serie di cinque archi continui medievali aperti in un muro di cinta. All'origine esisteva un'altra sopraelevazione abbattuta in seguito ai danni subiti dalla fabbrica nel sisma del 1915. Nel suggestivo piazzale sono sistemati un sarcofago del IV secolo a.C. e due rocchi di colonne dell'epoca imperiale. Da esso si accede in uno spazioso belvedere il quale continua in un ampio viale, limitato da una parte da un filare di alberi, dall'altra da un'alta costa tufacea costellata di grotte. Il viale si snoda in un parco di sette ettari, sboccando in una piazzetta del paese, per mezzo di un cancello settecentesco. Acquistato dalla famiglia Gizzi nel 1967 e ristrutturato dalle fondamenta, dal 1979 è sede dell'Istituto di Studi e Ricerche Casa di Dante in Abruzzo, fondato legalmente a Pescara il 28 dicembre 1979, nello studio del notaio Francesco Anchini, da Corrado Gizzi, Ermanno Circeo, Luigi Iachini Bellisarii, Piero De Tommaso, Dante Marramiero e Giuseppe Profeta. L'istituto ha lo scopo precipuo, come vuole lo Statuto, di diffondere l'opera e il pensiero di Dante, grazie all'apporto dei maggiori dantisti nazionali e internazionali. ...».

 

  

  

©2008 - Le immagini sono tratte rispettivamente dai siti www.regione.abruzzo.it e www.viaggioinabruzzo.it. I video non sono redazionali.

       


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