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pag. 83 - a c. di R.L. |
San nicola e i Blues Brothers medievali.
La supposta continua

Dove si troverebbe il Graal, dando per scontato che sia mai esistito? C'è un sito che, per non sbagliare, prova a dare più di una risposta. Tra i luoghi reali che avrebbero avuto il privilegio ipotetico di ospitare quella fantasia letteraria, ce ne sono due su cui vogliamo fermare la nostra attenzione: Castel del Monte, e ne abbiamo già trattato, e la basilica barese di San Nicola, di cui ci occupiamo in questa pagina.
Dunque, leggiamo insieme il testo di quel sito (lo riportiamo qui in corsivo) a proposito del Graal e di San Nicola, e quando necessario aggiungiamo il nostro commento (lo riportiamo qui in tondo):
«Nel 1087, un gruppo di mercanti portò a Bari dalla Turchia [esiste la Turchia già nel 1087? Mah, cominciamo a sentire puzza di bruciato...] le spoglie di San Nicola, e in loro onore venne edificata una basilica. In realtà la translazione del Santo era solo la copertura di un ritrovamento ben più importante, quello del Santo Graal [In realtà? E chi ce lo dice?]. I mercanti erano in realtà cavalieri in missione segreta per conto di Papa Gregorio VII [i famosi Blues Brothers medievali... Peccato che Gregorio VII nel 1087 fosse leggermente defunto..., ma perché fermarsi di fronte alla morte?].
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Continuiamo. Purtroppo...
«Il Pontefice
era al corrente del potere del Calice [ai morti nulla sfugge], ma non intendeva pubblicizzare la sua
ricerca [ma allora... noi come facciamo a saperlo?], né l'eventuale ritrovamento, in quanto esso era un oggetto pagano
[sic!] o comunque il simbolo di una religione ancor più universale di quella
cattolica [ancora più universale?]. Gli premeva di recuperarlo da Sarraz in quanto temeva che la sua presenza sul suolo turco avrebbe aiutato i Saraceni nella loro espansione ai danni dell'Impero Bizantino, e avrebbe nociuto al programmato intervento di forze cristiane in Terra Santa a difesa dei pellegrini. Non è dato di sapere dove si trovasse la coppa
[ma non era un calice, sei righe più sopra?] e chi comandò la spedizione. La scelta di custodire il Santo Graal a Bari anziché a Roma fu determinata da due motivi: da lì si sarebbero imbarcati i cavalieri per la Terra Santa (la prima crociata fu bandita sei anni dopo il ritrovamento)
[a noi invece risulta che fu bandita otto anni dopo, e certamente non da
papa Gregorio VII, ma noi siamo inguaribili pignoli...] e il Santo Graal avrebbe riversato su di loro i suoi benefici effetti; in più la sua presenza avrebbe protetto Roberto il
Guiscardo [protetto? Nel 1087? Ma Roberto il Guiscardo era già morto da
qualche anno!], Re normanno di Puglie [ennò, adesso basta! Roberto il
Guiscardo non è mai, MAI, stato re! Il primo re normanno è stato Ruggero II,
incoronato nel 1130!], principale alleato del Papa nella lotta contro Enrico IV. A ricordo dell'avvenimento, sul portale della cattedrale, si trova l'immagine di Re Artù e un'indicazione stilizzata del
nascondiglio [tanto stilizzata, da essere tutt'altro...]».
Allora, da 1 a 10, che voto date alla credibilità di quel testo?
© dicembre 2007. Le immagini di questa pagina sono tratte dal sito Templari.