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Ci
viene in aiuto il sito austriaco, che ringraziamo,
http://www.50plus.at,
che testualmente recita:
| Kunsthistorisches
Kuriosum in der Johanneskapelle: die Darstellung aus der
Legende des "Mäuse-
und Katzenkrieges"
– ein Motiv, das stark aus der Reihe schlägt, wenn
man bedenkt, dass in Gotteshäusern sonst fast
ausschliesslich Darstellungen zu finden sind, deren
Hintergrund die Bibel, Religions- und Kirchengeschichte,
Heilige bzw. Heiligenlegenden sind.
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| Traduzione:
“Una
curiosità storico-artistica nella Johanneskapelle :
L’illustrazione della leggenda della « Guerra
fra Gatti e Topi ». Un motivo che si distacca
fortemente dalla tradizione, se si pensa che, nelle Case
del Signore, si trovano quasi esclusivamente delle
illustrazioni, che trovano il loro fondamento nelle
storie di Chiesa, di religione e della Bibbia,
rispettivamente nelle leggende del Santo o dei Santi.” |
Assolutamente
corretto il commento, ma questo ancora non ci fa capire la
ragione di una scelta tanto diversa, per non dire
„rivoluzionaria“ ... e poi a quell’epoca ! (Infatti,
questo affresco risale agli anni 1160-1165)….
Ma
vediamo alcuni dettagli di questo affresco, con l’aiuto del
sito – che ringraziamo –
http://www.burgenseite.com/faschen/ritter_txt.htm
Nel
fare ciò, ci serviremo anche delle descrizioni contenute nel
sito suddetto, che riporteremo integralmente in lingua
tedesca, limitandoci a fornirne la relativa traduzione
in lingua italiana.
Dopodichè
cercheremo di capire da dove provenga lo spunto per questo,
invero, “strano” affresco di chiesa e quali siano state le
motivazioni che hanno spinto l’artista a proporlo.
…
E senza dimenticare che – queste motivazioni – dovettero
essere ben forti e sostanziali per convincere a quell’epoca,
chi di dovere, a dare la sua approvazione, affinchè
l’affresco fosse poi infatti così realizzato …
In
quei secoli, infatti, non dobbiamo mai dimenticare che i “libri”
– così come li conosciamo noi – praticamente non esistevano
… erano rarissimi, manoscritti, in pochissime copie,
patrimonio dei monasteri che li copiavano (frati amanuensi) e di
quei pochissimi, ma ricchissimi, che se li potevano permettere
…
Quanto
poi a saperli leggere … beh, anche questo era un enorme
problema …!
A
questo servivano le pitture nelle chiese: a “raccontare”
al popolo la religione. Già da questo si può intuire che tipo
di “bomba rivoluzionaria” dovette essere a suo tempo la
proposta e l’approvazione di un soggetto come questo …
Ma
qui nasce la domanda sostanziale : Che cosa doveva “raccontare
di religioso”, di così importante, questo affresco
tale da essere approvato, nonostante il tema così “secolare”
??
Bella
domanda, ancora senza risposta !
Ma prima vediamo i dettagli dell’affresco... |