|
Sei in: Mondi medievali ® Monstra |
|
pag. 29 - a c. di R.L. |
Premessa
Gianluca Lovreglio ci ha inviato un testo sconvolgente per le sorti (passate e future) dell'umanità intera. Sostiene di averlo rinvenuto in una busta che ha attirato la sua attenzione per tre motivi: il materiale, un misto di fibre di amianto e di terriccio reperibile solo su Saturno (invece le fibre di amianto, com'è noto, sono diffusissime ovunque); le dimensioni gigantesche (tipo bustarella per l'assegnazione di appalti decennali); il luogo del ritrovamento, un castello medievale recentemente venduto a dei privati che lo hanno ristrutturato e trasformato in una discoteca-pizzeria acquatica.
Nella busta era un'altra busta, che ne conteneva un'altra, e un'altra ancora, ma con una ulteriore stranezza: le buste interne risultavano maggiori di quelle esterne. L'ultima, che in quel contesto era in realtà la prima, conteneva il testo che pubblichiamo qui di seguito, firmato dal fratello di un giornalista: di entrambi non si hanno più notizie da tempo.
Abbiamo deciso di pubblicare il testo (senza la firma del suo autore, perché vogliamo evitare che si rifaccia vivo) per mettere in guardia il lettore: il Medioevo è sempre in agguato.
Il Sovrano Ordine dei Cavalieri della Uallera Azzurra

Brutte notizie per reali e nobili terrestri di tutte le nazioni: da oggi i saturniani rivendicano tutti i titoli nobiliari del nostro povero pianeta!
Abbiamo intervistato per voi Xzyaaak Moxxylyv d'yppazyk, ultimo discendente della famiglia Moxxylyv d'yppazyk, una lunga stirpe di saturniani che milioni e milioni di anni fa, proprio quando la crosta terrestre stava per solidificarsi, scesero sul nostro pianeta azzurro e vi fondarono un impero.
Venuto a conoscenza delle ultime vicende dei Savoia, disgustato dagli spinelli fumati dal principe William in Inghilterra, scosso infine dalla visione del sito dell'Ordine militare ed ospedaliere di San Giovanni d'Acri e S. Tommaso (
www.ord-sgast.it), il giovane saturniano, che vanta l'invidiabile titolo di Gran Cavalier Terrestre della Uallera Azzurra, appartenente al Sovrano Ordine delle Sacre Sfere di Saturno, ha deciso di contattarci per rimettere le cose nel loro giusto ordine.«E che diamine!» - esplode Xzyaaak, visibilmente adirato dietro le sue truci antenne - «Prima questi Savoia pretendono di tornare in Italia e chiamarsi ancora re, poi questo Angelo Amoroso d'Aragona che intende ripristinare un impero, infine presunti diretti discendenti degli imperatori romani: nessuno che si ricordi di noi saturniani, i primi e gli unici a poter vantare titoli nobiliari su un impero che all'epoca della nostra discesa sulla Terra accorpava tutte le terre emerse!».
Non c'è da dargli torto, al saturniano: «L'ultimo affronto» - insiste - «viene dal principe ereditario Angelo Maria d'Aragona, discendente del principe di Amorio e barone di Triggiano Aminado De Amerusio, cadetto e discendente diretto dell’imperatore d’Oriente Michele II "il Balbo" d’Amorio, della famiglia Amoriana o Frigia. Nell'editto familiare di quest'ultimo, infatti (
www.ord-sgast.it/storia.htm), è manifesta la volontà di riportare gli onori della sua famiglia "nel giusto rilievo delle collazioni dinastiche"» .«E che dovrei dire io, allora, della mia famiglia?» - continua Xzyaaak Moxxylyv d'yppazyk - «Dopo la conquista della Terra, abbiamo fondato e tenuto un impero per milioni di anni, ma abbiamo dovuto abbandonarlo non appena hanno fatto la loro comparsa gli uomini, questi stupidi esseri boriosi che si arrogavano il diritto di governare sulle cose e sui loro simili. Abbiamo provato, certo, a farli ragionare, ma il culmine è stato quando un signore barbuto si è adirato contro una donna solo perché gli aveva rubato una mela! Da allora abbiamo capito che la stupidità della vostra specie è enorme, e il vostro pianeta non avrebbe potuto esserci utile. Abbiamo così temporaneamente lasciato i nostri blasoni in attesa che la vostra stoltezza produca la vostra stessa distruzione».
Che v'importa, allora, dei titoli dinastici della terra?, chiediamo stupefatti a Xzyaaak Moxxylyv d'yppazyk, che risponde così: «Su un punto dobbiamo essere chiari: fino a quando ci saranno degli uomini sulla Terra (e tutti devono saperlo), gli unici titolari di imperi, casate, ordini monastici e cavallereschi siamo noi e solo noi saturniani, per diritto stellare e perché siamo arrivati primi, e che diamine! Il nostro editto familiare, contrassegnato dalla sigla Saturn-fess-AC-chi/8, diffida chiunque a fregiarsi di titoli nobiliari, dinastici e cavallereschi senza il nostro consenso! E adesso tu stesso, al quale ho concesso il regale privilegio della mia intervista, inginuòcchiate, e vàsiami 'sti mmane!».
Nota del fratello del giornalista: questa intervista è stata ritrovata tra le carte del mio scomparso fratello, assieme ad un biglietto omaggio valido per una clonazione singola presso la setta dei raeliani, e ad un foglio con su scritto queste note: «I veri nobili sono loro, i saturniani. Me ne vado per sempre, anche perché mi hanno promesso il despotato dei mari di Giove, e mi hanno nominato "Capo di Nome e d’Arme" del Sovrano Ordine dei Cavalieri della Uallera Azzurra.
Chiunque trovi questo foglio dica a tutti che il vero graal si trova a Saturno: venite a prenderlo, se ci riuscite».Non ho notizie di mio fratello dal 1997: chiunque lo veda, per favore, chiami "Chi l'ha visto". Grazie.
©
gennaio 2003