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pag. 28 - a c. di R.L.


L'EPISTOLARIO DI GREGORIO (scrittore)

Una raccolta oltre ogni umana fantasia

TERZa parte

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XIX: Mi sono sentato un pò (16 novembre 2002)

Cari amici del Forum internazionale,

mi sono sentato un pò perchè, ho avuto tanto da scavare in questi giorni e in quelli. Ma, voglio dire che ho seguito con tenzione il Forum puramente quando andavo là che non si può dire nel Forum la parola cesso ma, è meglio tualètt.

Ci ho tante cose da dire e, le dico.

Alla dottoressa Mariella Intini che ha scritto: "Oh mai Gregory S-Peck! veri veri gud... rispondo che una volta tanto sto piangendo dal ridere"

la voglio chiamare affettuosivamente dottoressa Intina, brava che sà scrivere bene e, puramente che lei è di Lecce chè me lo ha detto un amico mio che l'ha vista che stava là e chè i leccesi sanno scrivere in grecobizzantino ma, io non sono tanto Gregory Peck nè puramente Spek, anzi ci somiglio molto a La bella e la bestia ma, nella parte della bestia. E ci volevo dire di non piangere chè poi tutto si aggiusta e puramente se il fidanzato suo l'ha lasciata si può aggiustare che se non ci piace l'amico mio dello mpermeabile indecente ci stò io quà senza mpermeabile, chè insieme possiamo fare La bella e la bestia.

Al dottor Max Killer di Inbuck che, si trova vicino l'impero austrongarico, che ha scritto: "Federico II stesso - Const. Melf. Tit. XXXI, De observatione Justitie - parla della 'CESAREA FORTUNA'. Forse lui pensava che 'Justitia' e 'Cesarea Fortuna' sono in qualche rapporto...".

ci volevo dire che la meraviglia umana del Medio Evo l'imperatore Federico II stesso pur troppo non può parlare più perchè è morto sin dal lontano anno di morte di Fiorentino che, risale al Medio Evo. E, se per piacere, dottor Killer che ci hai un bellissimo cognome che a me mi fa lavorare a scavare, mi puoi dire che cosa significa Const. Melf. Tit.? Mi sembra che se scrivi con le parole austrongariche io non ti posso capire ma, forse vuol dire che quando Constanza (Const.) la madre di Federico stava a Melfi (Melf.) ci aveva le tette (Tit., in inglese-americano) ma, mi sembra che la misura di XXXI è un poco troppo puramente per la mamma di Federico ma, studiando studiando forse allora propio per questo lo chiamavano Stupor mundi quando era Puer che, è stato allattato dalla misura XXXI.

E ci volevo dire, dottor Killer, che Federico ha fondato pure la città di Cesarea ma, non ha fondato la città di Fortuna e, se tu ci hai qualche documento antico tipo un antico proverbio pastorale itinerante che dice che Federico ha fatto Fortuna, mi sembra che vuole dire che è diventato ricco no, che ha fondato la città. Puramente il fatto che la Justitia se la faceva con la Fortuna, che tipo di rapporto era, forse mosessuale?

Al dottor Giuseppe Gadaleta che vuole entrare nel sito "per leggere una scheda su s. francesco. per quanti sforzi abbia fatto non sono riuscito a trovare la kiave di accesso"

ci volevo rispondere sulla kiave ma, ha risposto già la bravissima Moderatrice (che la stò ancora aspettando dentro al camposanto) e, allora ci chiedo al dottor Gadaleta quanti sforzi ha fatto e, ci volevo consigliare otto confetti di Falqui che poi non ci ha più bisogno di sforzarsi ma, tenzione!, devono essere otto non nove perchè se no finiamo tutti nella kakka.

Ai dottori Fernando Giaffreda, Franco Mercurio e Nino ba 2000 sul fatto di Mazzini e Garibaldi che a questo ci piacevano le donne e i monumenti sì è vero ma, mi sembra che è troppo facile che voi distruggete tutto il nostro Rinascimento e, volevo vedere a voi a fare in Italia l'Unità che non è uscita per diversi mesi per fallimento e meno male che il tenente Colombo è diventato il nuovo direttore così finalmente la possiamo leggere.

Particolaristicamente, il dottor Giaffreda ha scritto: "Ma ancora non sono arrivato dove voglio arrivare"

se ci vuoi dire dovè che devi arrivare che è da mesi che dici che non sei ancora arrivato ma, a me mi sembra che alla fine arriviamo tutti allo stesso posto lì, dove sto ancora aspettando la Moderatrice.

E puramente ha scritto che Garibaldi: "fondò La società nazionale nel 1852 distaccandosi da Mazzini e dai suoi obbiettivi politici fallaci per farsi gregario del Re, suo finanziatore di guerriglie rivoluzionarie, ma risorgimentali. Perché Garibaldi fece ciò?".

Io una risposta ce la voglio dire perchè, nella guerriglia di Aspromonte Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba ma, non si distaccò da lui e neppuramente da Mazzini anche se era bastanza grave e dopo che passò la ferita lui disse alla sua moglie non sposata Anita Ekberg: "Anita, Anita, com'è questo fatto che io sono stato ferito ad una gamba ma, poi mi è passata e mò le mie gambe sono tutte risorgimentate ma, tu invece mi lasci che stai morendo?". Ma, morirono tanti che avevano sbaraccato a Marsala in Borbonia, e neppuramente con il re Garibaldi ce la fece allora a fare gli "obbiettivi politici" di Oriana Fallaci. Questo è il grande mistero del nostro ottocento di dopo il Medio Evo, ma la cinquecento e la seicento almeno si vendevano.

Un caro saluto affettuosamente a tutti gli amici e specialmente alle due amiche dottoressa Intina di Lecce e dottoressa Moderatrice di Mola.

Gregorio S. (scrittore)


MODERATRICE: Gregorio, non ha un luogo più carino da proporre per questo happening dell'altro mondo ormai esteso a Tizio, Caio e Sant'Impronio, che so, il fois gras di un teatro? Ed io che pensavo che fosse un tit. a tit. (bravo, come ha fatto a tradurre al primo colpo?)! Lo sa che per chi è ammalato (metta il caso) di angina pecoris, tutte queste turpe psichiche che lei provoca con la sua sprecipitata e diversiva scrittura fanno rialzare il livello di polistirolo nel sangue, e poi gli vengono le amaroidi e qualche accesso di quà e di là ai denti, con relativi dolori ancillanti e vene vanitose dappertutto?

Poi, mi scusi, adesso chi glielo spiega al dottor Killer che lei sta facendo sul serio? Lei non ne sbaglia una davvero, esperto com'è di pubbliche reazioni. La dottoressa Intini la tranquillizzerò io personalmente (se mi darà ancora fiducia, viste le sue incredibili proposte di mènage a pois).

Per gli altri scritti al Bucum non ho la forza di giustificarla oltre: lei ha la resistenza del latte a lunga conversazione, e purtroppo il mondo è governato dalla legge della gravidanza universale e, ancora, come disse già il nostro amico Fernando, la nonna del peggio è sempre incinta (colpa del geologo Antinori).

Aspetti fiducioso: qualcuno verrà al puntamento (fosse anche un'auto a sirene spietate)... Con grandi fette, mài s-peck! SM


XX: Dal prode GREGORIO (però scrittore) (18 novembre 2002)

Cari amici internazionali del Forum,

se per piacere mi spiegate gli ultimi meils che, non ci ho capito una vanga da scavare.

Al dottor Gadaleta che ci ha dato un raccontino di quarta mano, grazie dottor Giuseppe Gadaleta ma, che razza di raccontino è che non si capisce e, perchè ce lo ha mandato a noi e no a, Mi manda Rai Tre di Porta a Porta per fare lo scùp.

Alla gentile dottoressa Fara che scrive: "mondié (per dirla alla maniera del 'prode Gregorio') ma perché dobbiamo chiamarci 'gentile fara' ( preferirei 'pagana') e Russo Francesco"

che sempre ci stravedo, strasento, strasburgo e strasimeno per lei, che non vuole che la chiamo gentile ma "pagana e Russo Francesco" va bene, allora comincio da capo:

Alla pagana e Russo Francesco dottoressa Fara, ci volevo chiedere a proprosito delle armi "intelligenti" che dice lei, una domanda spertinente e sperticata: Ma secondo te, pagana e Russo Francesco dottoressa Fara, chi è più intelligente, le armi o puramente io Gregorio?

Nell'attesa che mi risponde giusto che, da quello che risponde ci posso capire se lei è più intelligente di me o delle armi o, puramente delle armi mie o, puramente di me e delle armi comprese o senza, un abbraccio alla dottoressa Moderatrice che i puntamenti li dice ma non li fa e, alla dottoressa Intina di Lecce e, al dottor Toti Calò e, al dottor Giaffreda e, al dottor Bressan che è un'altro che non lo capisco e, al dottor Gadaleta e, a tutti i dottori e le dottoresse di quà che mi sembra un'ospedale no, un forum.

Gregorio S. (scrittore)

PS: a tutti gli internazionali dell'ospedale di questo forum, ci volevo dire due cose importanti e, la prima è che mi devo assentare da questo forum per un giorno ma, non piangete per me, fate i sorrisi no gli espianti e, la seconda è che mi sto imparando a leggere e scrivere in arabo-slamico che, devo capire i misteri delle piramidi di Cheope d'Egitto, e poi vi mando una lettera così mi dite se sto facendo regressi.

G. S.


MODERATRICE: In diretta dal set di E.R. Medici in prima linea, cosa le è successo, Gregorio? Altro che regressi, lei di progressi ne ha fatti sin troppi: lei non è il vero Gregorio, lei è un volgarissimo clone, una patacca, un rimmato!!! Il vero Gregorio (che si firma nome, cognome e qualifica sul campo guadagnata pendolando) non avrebbe mai sottoscritto usando la sigla di un supermercato! Le armi non sono intelligenti, ma io i puntamenti tra poco, oltre a dirli, comincerò anche a realizzarli: mirare, puntare, fuoco! Lei mente, signor clone, sapendo di mentire: il vero Gregorio non si assenta per qualche giorno (semmai, si senta): ci restituisca subito la vera meraviglia disumana di questo Forum, miserabile imitazione che non è altra!!! SM


XXI: Ma che colono d'Egitto! (19 novembre 2002)

Gentili amici e malati dell'ospedale del Forum,

a te dottoressa Moderatrice ci voglio dire che a furia che non vieni al puntamento sei diventata cecata!

Mi sembra che la firma l'ho messa e, se vai a vedere la vedi visibile in tutta vista con tanta veduta, dottoressa cecata! Il colono poi lo so che è una brutta parola e, non ti vergogni a dire queste cose che ti sei laureata a fare?

A me mi sembra che tu non sei la dottoressa Moderatrice vera e, secondo me tu sei il dottor Gino Bressan che l'altra sera ha messo il gasoglio nella macchina dell'automobile a benzina alla macchinetta mangiasoldi del benzinaio e, la macchina ha fatto puf puf e, così mi sembra che ha fatto il cervello tuo dottoressa Moderatrice cecata, ha fatto puf puf con questo Gregorio chè, tu hai pensato tra tè e tè e tè mò gli dico che lui è un colono così al puntamento non ci vado più ma, te lo dico io con una mano sul quore, una mano sulla fronte e una mano sulla vanga che, non ci voglio venire più io al puntamento che tu sei cecata e non mi vedi e te ne vai col dottor Bressan vero a fare puf puf nella macchina dell'automobile ma, io non sono goloso.

Gregorio S. (scrittore) e, se non la vedete questa firma siete cecati voi no colono io.


MODERATRICE: Non c'è peggior ceco di chi non si accorge di essersi firmato G.S. E comunque i cechi sono dei grandi artisti: il più noto scrittore ceco è indubbiamente Franz Kafka, mentre tra i romanzieri 'moderni' universalmente conosciuti vi sono Milan Kundera, Ivan Klima e Josef Skvorecky. Molto meno conosciuto è il poeta Jaroslav Seifert, insignito del premio Nobel nel 1984. Allora, vuole unirsi alla compagnia di questi uomini geniali o preferisce fare il colono a vita, continuando a darsi la vanga sui piedi? SM

P.S. Io sì che sono golosa, invece, e accetto il puntamento, ma solo all'ombra del cupolone della meraviglia umana e disumana di Castel del Monte; se la cupola non esiste, allora va costruita!


XXII: Messaggio dei Moderatori (19 novembre 2002)

Amici del Forum, ci è giunta una terribile notizia:

Gregorio non è più con noi!

Ci ha inviato un messaggio il direttore del cimitero in cui ha lavorato sino all'ultimo istante della sua vita terrena, scavando buche per le altrui vite ultraterrene, per informarci del tragico evento che ha privato noi tutti e tutto il mondo conosciuto della luce della vivida intelligenza e della fervida fantasia di Gregorio.

Stava scavando Gregorio la sua buca più bella, quella che riesce solo una volta nella vita, quando ha perso l'equilibrio che dicono che avesse, ed è caduto giù, come mente morta cade, giù nel fondo più profondo... Il suo corpo non è stato ancora recuperato, perché la buca sembra non abbia fine, il che circonda l'accaduto di un alone magico-esoterico che a Gregorio sarebbe molto piaciuto.

Inutile chiedersi, amici del Forum, se l'incidente sia stato casuale o voluto dallo stesso Gregorio, in una pulsione suicida che qualcuno potrebbe anche spiegare con il tenore degli ultimi messaggi del Forum. Noi a questo non crediamo: Gregorio non si sarebbe mai lasciato cadere più in basso di dove si trovava, specialmente dopo che il nostro Forum aveva realizzato la sua massima aspirazione di illetterato digiuno di tutto: la pubblicazione nel sito di un suo testo, il Pendolo di Gregorio, che mentisse spudoratamente sulle sue qualità di storico.

Le sue orripilanti quanto fascinose teorie storiche, da nulla documentate se non dal sua totale rifiuto della documentazione e del rigore metodologico e filologico, ci mancheranno. Ci mancherà il suo Castel del Monte inesistente ma perfettamente realizzato come non-castello. Ci mancherà il suo italiano da manuale del fai-da-te (anzi, da tè, come lui avrebbe scritto). Ci mancherà il suo Medio Evo come tempo schizofrenicamente spezzato in due, il Medio e l'Evo, ma unitariamente ricomposto in quel campo senza confini che è il camposanto in cui lavorava e dove ha atteso sino all'ultimo che si realizzasse il suo sogno proibito: quell'appuntamento (il "puntamento") con la moderatrice che, se concesso, avrebbe forse aperto nuove dimensioni nel processo di osmosi tra non cultura e cultura.

Addio, buon Gregorio, addio.

Ti piangono disperati tutti gli amici del Forum, accompagnandoti per l'ultima volta nel tuo viaggio verso quel luogo in cui finalmente potrai incontrare la "meraviglia umana del medio evo", come tu chiamavi Federico II quando ce ne spiegavi la storia.

E speriamo che ora lo Svevo non te la faccia pagare.

RL e SM


XXIII: Dal notaio Graziadei (20 novembre 2002)

Gentili iscritti a codesto Forum legalmente presente nelle pagine della ditta Yahoo.it,

sono il dott. Gesualdo Giuseppe Maria Graziadei, notaio dello studio Donadei & Dioscuri, depositario delle ultime volontà del signor Gregorio Scavafossa, consegnatemi circa otto giorni fa con il compito di renderle note dopo la sua dipartita usando il suo account di posta elettronica.

In esecuzione a tali volontà, ve ne trasmetto copia, anche nella speranza che qualcuno provveda a saldare la mia parcella inevasa. Aggiungo che a voce il signor Gregorio mi aveva confidato di sperare nella pubblicazione postuma del suo corposo epistolario da parte di qualcuno dei suoi estimatori. Questo il testo delle sue volontà:

IL TESTAMENTO DI GREGORIO

Io, che sono Gregorio Scavafossa, nel pieno consenso delle mie facoltà mentali e, intellettuali che Grazie a Dio, cè il notaio quà che lo può dimostrare che le ho bastanza e, senza che me lo ha obbligato o convinto suasivamente alcuno o nessuno di qualsiasi persona vivente o non vivente, nel caso che devo andarmene di brutto ciò è lasciare questa terra e questo terreno di camposanto di quà per le stelle del cielo dove, che ci incontriamo tutti Ricchi e Poveri,

VOLEVO DIRE CHE LASCIO

- alla dottoressa Moderatrice un calendario sexxi dell'anno 2250 per segnare il giorno del nostro puntamento al camposanto e, puramente il millesimannario della morte di Federico II la meraviglia umana del medio evo che, stava a Fiorentino o Ferentino;

- all'imperatore del Forum internazionale dottor Raffaele Licinio un modellino a scala chiocciola del castello di Castel del Monte con il portale che lampeggia a displey e, una cupola d'oro massiccio sopra che, se vuole l'oro se lo può vendere così il castello, diventa senza la cupola e allora, ci ha ragione lui a dire che la cupola non ci stava;

- alla dottoressa Fara che per lei ci stravedo e stracotto una piantina di strasburgo chè, ci può fare le ricerche bio-logiche e vegetaliche del DNA-AUSL puramente in francese;

- alla dottoressa Intina un documento della vera donazione di Costantino fatta nell'umanesimo del medio evo ma, tutto scritto in falso latino di Lecce;

- al dottor Giaffreda l'Enciclopedia Mondiale dell'Ironia in 8 volumi ma, purtroppamente non l'ha scritta quello di filosofia francese che conosce lui che, si chiama LeFebbre;

- al dottor Toti Calò che mi ha spubblicato chè, ha avuto tanto coraggio di farlo, un pendolo a cucù da mettere nella camera da letto che era di mio nonno Gregorio che, ogni dieci minuti esce un editoro e fà: cucù cucù, cosa pubblichi oggi tù?

- al dottor Alberto Gentile che fa lo Stupor Mundi una statuetta in gessetto colorato a verde dell'imperatore Ohè! Staffen ma, se la deve andare a prendere lui da Ferentino perchè, è alta 8 metri di altezza;

- al dottor Poldallai un dipploma di Assessore d'oro della Cultura con la scritta: Veni Vidi Vicesindaco;

- al dottor Vito Bianchi otto vanghe, zappe, setacci e tutto il corrente di scavamento per le buche che, ci possono servire per gli scheletri archeologici ma, lui li deve dividere con la dottoressa Intina: mezza vanga, mezza zappa, eccì eccì, salute.

- al dottor Bressan ottantotto etichette gialle da incollare sulla sua macchina di automobile con la scritta: Ho sete ma, per piacere non mi mettere il gasoglio e, mettimi la benzina che senò fa puf puf;

- al dottor Max di Inbuck austrongarico che io ci ho scritto Killer ma, lui si chiama veramente Sellers, ci lascio una fotografia del suo parente di nome Peter mentre che sta scalando una montagna a pancia in sù;

- a tutti gli altri amici del Forum internazionale una coppia del mio ultimo libro storico che, si chiama "Pippo Baudolino e Castel del Monte", con l'atografo mio di persona ma, lo devo ancora scrivere e le pagine sono tutte in bianco e, metteteci i pensieri vostri notturni di quando io, non ci sarò più per ricordarvi di voi.

Tutti gli altri miei beni materiali e, immateriali li lascio alla RiFondazione Federico II Meraviglia Umana del Medio Evo e, precisamente:

- un manoscritto inedito a stampa con la figura di Federico II nel retto;

- una penna doca stile grafica per scrivere tanti libri di storia;

- una fotografia in posa di tutta la famiglia di Federico II sopra un dolmen di menir piramidale, fatta dal dottor Toti Calò;

- un vocabbolario di italiano ancora da togliere dal cellofàn perchè, non ci ho avuto mai bisogno;

- una gramatica di lingua arabo-slamica con esercizi già svolti;

- otto vestiti medio evali della marca Marz-otto;

- un disco con la canzone di Domenico di Modugno: Il puntamento, che ci volevo regalare alla dottoressa Moderatrice quando veniva quel giorno.

In fede,

Gregorio Scavafossa (scrittore); e se qualcuno gli dispiace con qualche lacrima quando non ci stò più, ci volevo dire di non piangere per me perchè, un giorno ci può capitare puramente a lui.

Letto e sottoscritto per conformità alle leggi vigenti, notaio

(firma illeggibile)


XXIV: Dal notaio Graziadei (12 dicembre 2002)

Gentili iscritti a codesto Forum presente nelle pagine Yahoo.it, 
vi scrive ancora una volta il dott. Gesualdo Giuseppe Maria Graziadei, notaio dello studio Donadei & Dioscuri, per comunicarvi di aver ritrovato un foglietto
contenente appunti a firma del signor Gregorio Scavafossa nel nodo di una
delle sue cravatte. Nell'inviarvi copia degli appunti per quanto di vostra
competenza, colgo l'occasione per ricordarvi che, al momento, nessuno mi
ha ancora pagato l'onorario e io non sono babbo natale.

Cordiali saluti,
(firma sempre illeggibile)

GLI APPUNTI

A tutti gli amici del forum,
ci volevo dire che ultimisticamente mi ci ho qualche capo e giro mentre
che scavo di mestiere e se, continua così non lo so come mi ci vado a finire
e, allora ci scrivo quì questi pensieri che è meglio così, e perchè.

L'altra notte mentre che stavo nel camposanto a vedere le stelle che, avevo aspettato tutta la sera che speravo in un puntamento della moderatrice ma, lei è una santa donna che non lo tradisce il marito e allora penso che un domani è difficile che mi tradisce pure a me se ci faccio l'amante fisso o puramente rateale e, vedevo le stelle che lo sanno tutti che girano intornoalla terra ma, non sembra.

Stavo quì e lì che ci guardavo le stelle con la testa da sotto che ci guardava sopra e un fulmine di pensiero mi ha traversato il cervello ma, non si è fermato che, non lo ha trovato e, uscendo è andato a sbattere contro alla lapida di pietra di marmo del signor Mero Frattino nato il 15-10-1963 e deceduto il 1-4-1962 che è una barzelletta quà nel camposanto che la pigrafe l'ha scalpitata uno che si fa i pinelli e le pere di vino, e ci si vi è rimbalzato sopra e, è tornata indietro e, mi ha colpito di striscio.

Questo è un segno acustico del Destino ho detto fra mè e mè e, che cosa vuol dire? Mi sono sforzato di pensare e, mi ci riesco meglio se cammino in mezzo alle buche scavate ma, riempite con le lapide e, miracolo dei miracoli ho sentito vicino alla lapida numero otto della fila numero otto una musica celestiale che suonava come una musica celestiale e cioè, fatta di ottonote.

Ma questa musica io l'ho già sentita da qualche parte ho detto fra mè e mè e, dove? Nel giubox del bar del camposanto? Ennò, perchè quello sta sempre chiuso perchè, a chi l'ha fatto gli avevano parlato di campo dei fiori ma, nel senso di camposanto cimiteriale, solo che lui non aveva capito bene. Nel compakt-cd della fioraia della bancarella che sta tutto il giorno (ma la notte nò) davanti al camposanto? Ennò, perchè a quella ci piace soltanto la musica sacra dodecaottagonale. Dentro all'autoradio della macchina? Ennò, perchè la macchina la tengo sempre ferma in mezzo alla strada anfosa chè, si è scaricata la batteria nel 1994 quando ci fu quel primo governo del presidente operaio che porta male e, anche perchè l'autoradio me l'hanno rubato l'anno scorso quando ci fu il secondo governo del presidente operaio che porta male. 

Poi mi sono detto sì, alla trasmissione culturale della televisione "I resti di San Remolo" e, la cantava Siria. Sì proprio Siria, la figlia di Sirio e, allora ho alzato gli occhi al cielo e mi ci è venuto un altro capo e giro perchè, l'ho vista che Sirio lampeggiava con tutta la sua potenza stellare di displey e, ho capito tante cose.

Il Destino mi voleva ricordare che non mi dovevo dimenticare di ricordarmi qualche cosa ma, che cosa? Allora ho guardato dove ci andava a parare la luce di Sirio e, ho visto che passava sopra al castello della meraviglia umana del medio evo ma non oggi, in un giorno futuro del passato e, cioè il 13 dicembre!

Allora ho capito la ricordanza della rincorrenza e, ho scritto questi appunti di pensieri che mi possono servire per quando viene il prossimo giorno 13 dicembre futuro del passato per ricordarmi di dirlo a tutti gli amici del forum.

E lo dico: amici del forum, il 13 dicembre rincorre la rincorrenza del Dio Natale del grande Imperatore Federico e, penso che ci vuole una ricordanza e, allora sto pensando che devo invitare Max Sellers del forum (che lui dice che si chiama Siller ma, io lo so che lui si sbaglia perchè è timido) se ci va a Foggia a parlare del perchè il Dio Natale di Federico non è il Natale del 25 dicembre, ma solo per 12 giorni di differenziale. E, se ci va a Foggia a parlare possibilisticamente il giorno 20 dicembre chè, io quà ci voglio invitare tutti gli amici del forum che sono: dal dottor Toti Calò al dottor Zuzzurro compresa la dottoressa moderatrice Stefania Mola (chè se vuole un paio d'orette prima, mi ci può venire al puntamento) e, insomma tutti quanti in alfabeto rigorosamente in ordine nominalistico.

E vi chiedo a tutti di confermare nel forum pure se quel giorno ci andate o non ci andate, e perchè.

Ci facciamo una grande mangiata con musiche medioevali chè le può fare la dottoressa Olimpia che, lei è la più Amati dagli italiani e, se portiamo tutti un regalino per quando poi facciamo la tombola. Io ci volevo dire che io porto la figlia di Sirio, puramente in fotografia, e voi?

Ho scritto questi appunti di pensieri che mi devo ricordare che li devo mandare nel forum il giorno prima del Dio Natale e, per ricordarmelo mi faccio un nodo scorsoio alla gravatta ma, perchè ci ho tutti questi capi e giri che mi sembra che va a finire che cado giù?

Gregorio S. (scrittore)


FINE DELL'EPISTOLARIO. FORSE.


      

    

© dicembre 2002

    


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