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pag. 21 - a c. di R.L.


...ANO E ...ICA

monstra segnalati da Paul Arthur

LE ORIGINI DI CAPRARICA DI LECCE

(dal sito http://www.comune.caprarica.le.it/storia.htm)

«Dato per scontato che il casale di Caprarica non è d’origine romana in quanto non ha il suffisso finale in “Ano” vediamo, allora, quale può essere la sua origine. Il suffisso finale “Ica”, del toponimo di Caprarica, denota una rarità nell’intricato novero dei casali del Salento; se né [!] contano appena quattro. [...] Dal punto di vista storico è stata fatta  una grandissima scoperta archeologica in Acquarica di Lecce rappresentata dal rinvenimento di una città risalente all’età del Bronzo. [...] Se, a seguito di questa scoperta, si deve dare rilevanza anche al suo toponimo (forse molto raro proprio perché risalente alla preistoria del Salento) si deve affermare che tutti i casali che terminano con la parola finale “ICA” risalgono a questo periodo».

«I Menhir risalgono ad epoca preistorica e, insieme alle specchie ed ai dolmen, sono chiamati megaliti, data la loro enormità e per questo [?] si parla di movimento del megalitico».

«Sulla parte più elevata della collinetta appare un bellissimo megalitico Menhir a forma ottagonale, uno dei pochi se non l’unico del Salento che ha questa configurazione; anche se a malincuore, si deve affermare che a causa di una sua antica caduta, il monolito è stato tagliato, a causa del suo enorme peso, in piccoli blocchi per poi essere ripristinato nel suo antico sito. Il prof. Nedim Vlora, archeoastronomo, egittologo e docente di geografia politica presso la facoltà di economica e commercio, dell’Università degli Studi di Bari ha congetturato che il possente maniero di Castel del Monte, a pianta ottagonale, fatto costruire, nel XIII sec. dall’imperatore Svevo Federico II (il quale si è circondato da valenti ingegneri ed architetti di varia estrazione culturale e religiosa come quella cattolica, ebraica, maomettana ecc.), risponde a principi che rimontano a concezioni geometrico-astronomici di una cultura egizia che risale a 4000-5000 anni fa. Il Menhir ottagonale di “Ussano”, perciò, risalendo all’incirca a 4000-5000 anni fa, potrebbe, anch’esso, rispondere agli stessi principi dell’ottagonale Castel del Monte [!]. Si aprirebbero, in questo modo, spazi di ricerca impensabili fino a questo momento».

«I [monaci] basiliani sebbene sono nati in oriente hanno colonizzato il Salento ed il meridione d’Italia perché perseguitati per circa cento anni, durante il periodo della lotta contro il culto delle immagini. Questa persecuzione è iniziata dall’imperatore Leone III, l’isaurico, detto l’iconoclasta. La sua persecuzione non è stata, però, così violenta come quelle sanguinose che hanno portato i suoi successori Costantino V, suo figlio, e Leone V l’Armeno. Viene stroncato severamente il culto delle immagini. Un editto di Leone III del 725, ordina che le immagini siano abbattute da ogni luogo pubblico e che siano ricoperti di calce gli affreschi, vengono [!] distaccati i mosaici, si bruciano manoscritti miniati, si buttano a mare reliquie, icone, statue».

«è solo intorno al mille che, nei nostri siti, comincia a rinascere la "speranza" [!] di una rinnovata economia rurale ma deve fare i conti con il degrado e la comparsa di zone paludose; il processo di ripresa della produzione agricola si va realizzando in terreni posti a ridosso di insediamenti urbani già esistenti o in corso di forte radicamento. Vi è l'aggressione [!] da parte dell'incolto, della vegetazione spontanea e delle aree selvose e boschive».

«Nel 1043, i Normanni proclamano, a Melfi, Guglielmo Braccio di Ferro conte di Puglia. Questo è, per la Puglia, un periodo sanguinosissimo e travagliato di guerre; molti sono gli aspiranti al trono [?] di questo territorio, ma, le due questioni, la politica e la religiosa, indirettamente aiutano i Normanni»

«Come tutta la contea, anche Caprarica ha goduto di 90 anni (XI-XII sec.) circa di prosperità e benessere, durante i quali ha ampliato, in modo considerevole, il suo livello demografico ed il suo casale; e ciò fino a quando non ha dovuto subire le devastazioni della soldataglia di Guglielmo, detto “Il Malo” [1154-1166], il quale è inviato dal padre, il re Ruggiero, a combattere ed assediare in Lecce il suo consanguineo Roberto, ma per questo motivo [?] viene privato della contea. Non a caso, quindi [?], nella seconda metà del XIII sec. [!], molti abitanti di Ussano abbandonano il loro casale (1274) perché perseguitati dalle prepotenze del loro barone Simone De Bellovidere e si rifugiano a Caprarica...».

«In molti di questi paesi [della Grecìa Salentina] anche attualmente si cerca, disperatamente, di conservare o recuperare la lingua, le tradizioni ed i costumi orientali che riguardano, per esempio, i matrimoni, i riti funebri, le tradizioni contadine ecc. Ciò che, secondo il Maggiulli, è rimasto infiltrato nel sangue, di questi eredi, è quella sorta di "...ritualità e volubilità ellenica e quella indolenza e stanchezza..." [...] I giovani di questi paesi, in verità, non sanno più parlare il grecanico vi è solo qualche appassionato docente e cultore locale che cerca, in tutti i modi, di far rivivere tale lingua di Koinè. Su tale problematica il Senato della Repubblica Italiana in data 26 novembre 1999 ha approvato la Legge che tutela le minoranze linguistiche e, nel Salento, questa legge sembra fatta ad hoc proprio per i Comuni dell’area della cosiddetta Grecìa Salentina ed offre non poche opportunità a tali Comuni, al fine di valorizzare e tutelare la cultura e la tradizione grecanica. Attraverso questa legge la lingua grecanica può essere tranquillamente inserita, come materia, tra i programmi di studio di tutte le scuole di ogni ordine e grado [non sarebbe anche il caso di ristudiare un po' l'italiano?]».


monstra segnalati da Chiara Carloni

STORIA DEL CRISTIANESIMO

«Le lettere di san Paolo si trovano nel Vecchio Testamento».

«L'imperatore Costantino era pagano»


MEDIOEVO FAI DA TE

«...Abu Bakr trasferisce la capitale dello Stato islamico da Medina a Danzica».

«Il Medioevo è parte integrante della storia».

monstra segnalati da Francesco Violante


    

      

© luglio-agosto 2002

   


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