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SANTO STINO DI LIVENZA, CASTELLO

a cura di Stefano Favero

scheda    cenni storici


I lati nord ed est del castello di Santo Stino (o San Stino) di Livenza, nascosto da una vegetazione folta che ne impedisce la vista (e la visita).

 


Epoca: X secolo.

Posizione geografica: San Stino di Livenza (questo è il toponimo italianizzato, di uso corrente, anche se ufficialmente il comune è denominato “Santo Stino di Livenza”) è un centro in provincia di Venezia, ai confini con il basso Friuli, lungo il bacino idrografico del fiume Livenza.

Conservazione: buona.

Come arrivarci: si esce a San Stino di Livenza sull’A4 Milano-Venezia. Il castello è a pochi passi dal centro del paese, fra via del Popolo e via Fratelli Martina.

Come visitarlo: il castello è privato, nascosto da una folta vegetazione. Quindi è possibile solo una visita esterna molto limitata, dal lato nord.

   

Cenni storici.

Anche se eretto certamente nel X secolo, la prima citazione del castello San Stino appare in una bolla papale del 1186, emessa da Urbano III. Il castrum San Stene sarebbe sorto proprio a seguito delle continue invasioni barbariche del decimo secolo, quando gli abitanti del territorio decisero di opporre resistenza, peraltro sostenuti dall'aiuto dei signori Da Prata. Furono anzi costoro, dopo avere opportunamente rafforzato le difese del paese, ad assumerne la feudazione. Nel 1260 poi cedettero castello e terre circostanti alla chiesa di Aquileia.

Il castello rappresentava la prima roccaforte che con le loro navi i commercianti fluviali incontravano risalendo il Livenza. San Stino era allora un passaggio di confine tra la Serenissima Repubblica di Venezia, il patriarcato di Aquileia, i feudi trevigiani e quelli dei da Camino. Furono queste quattro entità a scontrarsi a lungo per ottenere il possedimento del sito difensivo. Nel 1388 San Stino si trova appartenente ai Carraresi, fu incendiato e poi conquistato dai Veneziani. In seguito furono i lagunari stessi ad allargare il dominio sul territorio, rendendo di fatto strategicamente ininfluente sia il paese di San Stino che l’omonimo castello.

Il maniero assunse quindi, intorno al 1420, la sola funzione di dimora, addirittura piuttosto sontuosa, se paragonata ad altre dell'area, per le nobili famiglie veneziane. Quest’ultime, succedutisi nella proprietà, si adoperarono nella ricostruzione del tetto, delle pareti interne e dei pavimenti.

Attualmente la forma del castello è rettangolare, con una nuda parete a nord. Costruito in cotto, ha muri esterni doppi dello spessore di 225 centimetri, e originariamente era più alto di oggi. Lo si deduce da alcuni resti di merlatura incorporata ai muri dell'ultimo piano.

Altri segni rilevabili sui muri fanno supporre l'esistenza antica di torri, abbattute probabilmente dagli occupanti locali alla caduta della Serenissima.

         

    

  

©2010 Stefano Favero.

 


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