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scheda
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strutture

Il castello di Bastia
Il palazzo gentilizio di Obizzo Malaspina a Licciana Nardi (a sinistra) e la torre di Apella
Pontebosio: in alto, il castello dei Marchesi del Ponte; in basso, il castello del Poderetto
Iin basso, il castello di Terrarossa (a sinistra) e quello di Monti
Epoca: vedi in basso, le singole strutture.
Conservazione: vedi in basso, le singole strutture.
Come arrivarci: con l'autostrada A15 fino all'uscita di Aulla. Da qui seguire le indicazioni per Licciana Nardi.
Il castello medievale, edificato dai Malaspina, è stato trasformato nelle attuali forme cinquecentesche da Obizzo Malaspina. I resti dell'originaria muratura medievale sono sui fianchi est e nord; quest'ultimo conserva nel prospetto principale alcuni elementi architettonici più ricercati: il portale in conci di pietra lavorata, le finestre riquadrate da cornici, la loggia a due archi. Attualmente l'edificio è abitazione privata.
Il castello di Bastia
Posto su una collina in località Castello, citato nel 1275, fu posseduto dai Malaspina. Dopo il terremoto del 1922 è stato in gran parte ricostruito, conservando del periodo medievale la struttura quadrangolare, il possente mastio a sua volta quadrangolare e le torri cilindriche. A tutt'oggi proprietà dei marchesi Malaspina, è ben arredato e abitato. Vedi approfondimenti.
Il castello dei Marchesi del Ponte a Pontebosio
Edificato quasi certamente in età medievale con funzioni di difesa del ponte sul torrente Taverone, è stato ristrutturato nel XVII secolo, con quattro torri quadrate agli angoli e muri leggermente scarpati. Sede per qualche tempo di una scuola professionale, è oggi proprietà privata.
Il castello del Poderetto a Pontebosio
Sorge di fronte al castello dei Marchesi del Ponte, sulla riva opposta del Taverone. Fu voluto dai marchesi di Podenzana in contrapposizione ai rivali marchesi di Pontebosio, ma non fu mai completato. Attualmente è residenza privata.
Edificio a pianta quadrata, con un cortile quadrangolare e con quattro baluardi angolari, fu costruito nel 1581 dal marchese Federico Malaspina con compiti strategici e commerciali. Caduto in rovina, è attualmente inutilizzato, tranne il corpo meridionale, adibita a residenza.
Il complesso, che conserva una torre medievale, è oggi adibito a struttura agrituristica.