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testi e foto a cura di Luigi Bressan
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scheda
cenni
storici

Facciata Ovest del castello e torre De Rossi
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Epoca: XI-XIII secolo (forse su precedente struttura di età bizantina)
Conservazione: a seguito di recenti restauri, appare in buone condizioni; ospita il Museo Archeologico e la Biblioteca Comunale.
Come arrivarci: da Bari, percorrendo la strada statale 100 verso Taranto per circa 40 Km.
Costruito su più antiche strutture probabilmente in epoca normanna, secondo una dubbia tradizione da Riccardo Siniscalco, il castello fu ampiamente ristrutturato intorno al 1230 da Federico II e, successivamente, da Angioini ed Aragonesi. Tra il XVII ed il XIX secolo fu soggetto a profonde trasformazioni da parte delle famiglie gentilizie che vi ebbero dimora: Acquaviva d'Aragona, De Mari, Caracciolo.
Ha pianta rettangolare; sul lato meridionale spiccano due alte torri quadrate non allineate alla cortina e caratterizzate dal bugnato a bauletto in carparo rosso, l'una che prende il nome dalla famiglia De Rossi, l'altra che è detta dell'Imperatrice, in onore dell'ultima moglie di Federico II, Bianca Lancia, che vi sarebbe stata relegata perché sospetta di tradimento. Notoriamente frutto di un restauro fantasioso impostato su un'immagine stereotipa del Medioevo, agli inizi del Novecento, sono la scala d'accesso rinascimentale e le finestre gotiche del cortile, la cosiddetta "sala del Trono", i camini e altre parti dell'edificio.
©2003 Luigi Bressan