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MONTICELLO D'ALBA, CASTELLO

a cura di Federica Sesia

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Il castello di Monticello d'Alba: in evidenza la torre quadrata e il torrione circolare.

 

 

 

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Monticello d'Alba  Monticello d'Alba  Monticello d'Alba


 

 

 


Epoca: altomedievale?

Conservazione: è tra le strutture castellari meglio conservate del Piemonte.

Come arrivarci: Monticello d'Alba si trova a 5 km di distanza da Alba.

  

Cenni storici

L’abitato di Monticello d’Alba molto probabilmente può vantare un antico passato che affonda le sue radici in epoca romana, come pare dimostrino alcuni scavi archeologici occasionali e una persistente tradizione secondo la quale la chiesa di San Ponzio, che oggi sorge nell’area cimiteriale, sarebbe stata edificata su un luogo di culto pagano.

Sicuramente questo centro aveva rivestito in passato una certa importanza data la sua strategica posizione sulla strada fra Alba e Bra.

Intorno al Mille Monticello d’Alba era sotto l’influenza dei vescovi di Asti che l’affidarono ai castellani «De Govono», poi, nei secoli successivi, alla famiglia dei Malabalia che fu cacciata da una rivolta popolare.

Per volere di papa Gregorio XI nel 1372 il feudo passò alla dinastia dei Roero, che sono tuttora i proprietari del castello di Monticello d’Alba.

Il castello sorge su una piccola collina a circa 400 metri di altezza e si presenta come una tra le strutture medievali meglio conservate del Piemonte, nonostante importanti lavori di ristrutturazione, nel XV secolo e nel Settecento, che comportarono anche la costruzione di un giardino all’italiana.

All’esterno si presenta come un imponente quadrilatero con la facciata limitata da un torrione a pianta circolare sul lato destro e una torre quadrata sul lato opposto; all’interno troviamo un suggestivo cortile e le grandi sale di rappresentanza tra cui quella delle Armi, il salone degli Stemmi e la sala da biliardo arredate con mobili d’epoca.

Come ogni castello che si rispetti, ovviamente ha le sue leggende; infatti, si favoleggia di un inestimabile tesoro ben nascosto e protetto da due temibili fantasmi, e di una nobildonna, Chiara, che vide uccidere nel giorno delle nozze il suo promesso sposo e che per il dolore passò il resto della sua esistenza in convento mentre l’assassino, una volta imprigionato, fu impiccato ai merli del castello.

  

Informazioni utili.

Proprietà privata, visitabile nei mesi estivi.
  

  

 

©2004ss. Federica Sesia. I video (inseriti nel 2015) non sono stati realizzati dall'autore della scheda.

  


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