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a cura di Renzo Bassetti

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Rocca di Fregoso. 

   

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Epoca: X secolo.

Conservazione: buone condizioni; è sede di un museo.

Come arrivarci; informazioni sul museo

    

Cenni storici.

La fortezza è arroccata sul "Sasso del Lupo", un grande masso di arenaria con pareti scoscese, dal quale domina il paese di Sant'Agata Feltria, sviluppatosi ai suoi piedi. Ben visbile anche da lontano, la sua struttura imponente e nello stesso tempo slanciata, sembra quasi spuntare dal terreno circostante. 

Alla rocca si accede dalla centralissima Piazza Fabri dalla quale parte una gradinata che, superata una modesta porta, dà accesso ad una viuzza lastricata che in breve conduce ad un panoramico piazzalino erboso sul quale si affaccia l'ingresso principale.

Il fabbricato ha più l'aspetto di una residenza fortificata che di un vero e proprio castello atto alla guerra.

Edificata in un periodo in cui la potenza delle armi da fuoco e delle bombarde non era ancora conosciuta, la sua difesa era affidata principalmente alla inaccessibilità di almeno tre lati della costruzione, dovuta alla perpendicolarità delle pareti del sasso su cui è edificata.

La torre esagonale posta a lato dell'ingresso, ed il rivellino presente sul lato destro, due fra i particolari più evidenti, sono frutto di un ampliamento del XV secolo. La prima costruzione risale al X secolo, quando il conte Raniero Cavalca di Bertinoro ottenuto il territorio di Sant'Agata dagli arcivescovi di Ravenna vi fece costruire un primo fortilizio. Il territorio rimase per anni sotto il potere della Chiesa, nonostante il passaggio del controllo di famiglia in famiglia.

Nel 1430 papa Martino IV infeudò il territorio alla famiglia Malatesta, e fu proprio in questo periodo che il castello subì le maggiori modifiche commissionate da Federico da Montefeltro. L'ampliamento e la fortificazione del fabbricato sono attribuite, anche se non con certezza, all'architetto militare Francesco di Giorgio Martini.

La rocca di Sant'Agata fu in questa epoca ceduta in dote a Gentile Feltria, figlia di Federico d'Urbino. Gentile Feltria andò in sposa a Gio Agostino Fregoso, nobile genovese in esilio, che divenne di conseguenza signore di Sant'Agata. La rocca assunse così il nome di questa famiglia che regnò per anni su questi luoghi, mantenendone il potere anche con l'avvento dei Della Rovere succeduti ai Montefeltro.

Nel 1500, nel corso della campagna di Cesare Borgia (detto il Valentino) alla riconquista dei territori papali in Romagna, essa offrì rifugio a Guidolbaldo I duca di Urbino e ultimo rappresentante della famiglia dei Montefeltro.

Persa la sua importanza strategica, ha subìto nei secoli alcuni rimaneggiamenti. Attualmente è sede di un museo e ospita mostre di carattere storico-scientifico-artistico.


 

   

©2008 Renzo Bassetti; pagina pubblicata nel sito appenninoromagnolo.it, e qui ripresentata con il consenso dell'autore.

   


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