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Epoca: XIV-XV secolo (si ipotizza un precedente nucleo del secolo XIII).
Conservazione: è in corso, a cura dell'Amministrazione comunale, un primo intervento di restauro che consentirà l'accesso ad alcune parti interne della rocca.
Come arrivarci: da Rieti con la strada statale Salaria in direzione l'Aquila; oltrepassato il paese di Bacugno, seguire le indicazioni stradali per Cittareale.
Dal sito www.velino.it/cultura/castelli/: «Cittareale costituisce l’ultima fondazione compiuta dagli angioini lungo il confine settentrionale del regno di Napoli tra Duecento e Trecento, che, nel 1329, riorganizzarono il popolamento anche della conca di Falacrine, antico vicus romano lungo il tracciato della Salaria, dove era nato l´imperatore Vespasiano. La città, la cui fondazione è normalmente, quanto fallacemente, attribuita a re Manfredi nel 1261 invece che a re Roberto d’Angiò, fu costruita abbastanza arretrata rispetto al percorso della Salaria per contrastare in modo più efficace la spinta espansiva dei comuni di Cascia e di Norcia, ed era dominata dalla possente rocca. Una fortezza edificata a forma quadrangolare con gli spigoli rinforzati da grossi bastioni troncoconici, mentre il nucleo interno fu rivestito con un apparecchio murario abbastanza regolare formato da conci parallelepipedi di arenaria locale. Al suo interno si trovano due scalinate, l’una dalla parte del nord, l’altra ad est, con trafori e volte spettacolari. La fantasia popolare ha spesso ricamato sulla disposizione delle sue feritoie, che guardano una misteriosa direzione verso i monti [...]».
Dal sito www.rietionline.net: «La fondazione di Cittareale è normalmente, quanto fallacemente, attribuita a re Manfredi nel 1261. La fondazione è invece stata compiuta nel 1329 ad opera di re Roberto d’Angiò dal quale prese il nome, con l’intento di contrastare le spinte espansive dei comuni di Cascia e di Norcia, posti nello stato della Chiesa. Per agevolare l’afflusso dei nuovi abitanti furono concesse agevolazioni ed esenzioni fiscali per 15 anni. Dapprima terra regia, nel 1421 Cittareale venne annessa al contado aquilano dalla regina Giovanna II, che accolse le richieste degli abitanti della città abruzzese che sostenevano di possederla da tempo. [...] Nel Cinquecento venne infeudata ai Vitelli, come Amatrice. Nel 1613 Cittareale venne eretta a ducato e infeudata alla famiglia spagnola degli Idiasquez. [...]
«L’insediamento medievale, come mostra uno schizzo conservato presso l’archivio di Stato aquilano, era dominato dalla rocca, ancor oggi imponente, mentre l’abitato, il cui impianto urbanistico a scacchiera, nel tempo profondamente alterato, ricalcava gli schemi classici delle fondazioni angioine, era racchiuso all’interno di una cinta muraria, oggi del tutto scomparsa, nella quale si apriva originariamente una sola porta bastionata nel lato sud-occidentale.
«La rocca era stata edificata a forma quadrangolare con gli spigoli rinforzati da grossi bastioni troncoconici, mentre il nucleo cementizio interno fu rivestito con un apparecchio murario abbastanza regolare formato da conci parallelepidi di arenaria locale. La fortezza angioina fu però restaurata fortemente nel Quattrocento dopo un assalto degli aquilani, avvenuto nel 1474, generato dai contrasti per l’incorporazione, i quali, dopo averla in gran parte diroccata, furono costretti a pagarne le spese di ricostruzione».
Per saperne di più su Cittareale: www.cittareale.it.
©2004 siti citati; la prima immagine di copertina è tratta dal sito del Comune di Cittareale, www.cittareale.it; tutte le altre da uno dei CD realizzati dall'Amministrazione comunale.