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TORRIANA, ROCCA MALATESTIANA O CASTELLO DUE TORRI DI SCORTICATA

a cura di Renzo Bassetti

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Immagini del castello. In basso a destra i resti della torre quadrata

   

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Epoca: metà del secolo XII.

Conservazione: una parte è stata restaurata ed è attualmente usata come ristorante.

Posizione: Valle del Marecchia.

Come arrivarci: da Sant'Arcangelo di Romagna, sulla Via Emilia, seguire le indicazioni Verucchio - San Marino. Poco dopo aver superato la frazione di Santo Marino deviazione sulla destra con indicazioni Torriana. Poco prima di giungere al paese prendere deviazione a destra (via del castello).

    

Cenni storici.

Posto su uno sperone roccioso che domina la valle del Marecchia ed il sottostante paese di Torriana. Dalla sua posizione si può controllare a 360 gradi tutto il territorio circostante, panorami a perdita d'occhio. Con l'antistante e ben visibile Verucchio, naturale vedetta sulla importante via di comunicazione «Ariminensis» che seguendo il corso del Marecchia congiungeva, e congiunge tutt'ora Arezzo con Rimini.

Documentato fin dal 1141, all'epoca dipendeva dalla giurisdizione di San Giovanni in Galilea.

Nel 1371 all'epoca della visita del cardinal Anglico il castello di Scorticata (il nome di Torriana verrà assunto solo nel 1938) contava 35 focolari.

Lungamente conteso per la sua ottima posizione fra Chiesa, Comune di Rimini e Malatesta. Nei secoli XIII e XIV sotto il dominio dei Malatesta si narra che nelle sue segrete sia stato ucciso, dai figli del fratello Paolo, lo zio Gianciotto Malatesta, ricordato da Dante nella Divina Commedia per aver ucciso la moglie Francesca da Rimini ed il fratello Paolo, amanti. Alla morte di Gianciotto succederono i figli e Scorticata toccò a Pandolfo Malatesta.

Nel 1462 il duca di Urbino espugnò il castello consegnandolo alla chiesa, che salvo un breve periodo di dominazione veneziana lo conservò fino al XVI secolo. Persa ogni importanza militare nel 1608 risultava soggetto al Comune di Rimini.

Il castello era dotato di una lunga cinta muraria che controllava l'intera rupe (circa un chilometro), con vari punti di avvistamento.

Le strutture originarie sono in gran parte crollate, restano parte della rocca che occupava il colle più alto, la porta con i due imponenti torrioni circolari, una cisterna e parte del maschio.

Recentemente ristrutturata ed in parte utilizzata ad uso ristorante. In posizione sovrastante rispetto alla rocca la torre campanaria - lato verso mare - con attiguo edificio ecclesiastico, parzialmente ricostruito dopo la pressochè distruzione totale subita nella seconda guerra mondiale.

Su un vicinissimo colle roccioso - lato monte - la torre quadrata, risalente al XIII secolo e dominante la valle del Marecchia. recentemente ristrutturato ben visibile da ogni punto, anticamente era collegato alla rocca con una serie di ponteggi.

   

   

 

© Copyright 2010 Renzo Bassetti; pagina pubblicata nel sito appenninoromagnolo.it, e qui ripresentata con il consenso dell'autore. Il video non è stato realizzato dall'autore della scheda.

    


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